martedì 22 novembre 2011

CIOCCOSHOW 2011 : IL DIAVOLO VESTE "CIOCCOLATO"

Chi l’ha detto che “il diavolo veste prada”? Secondo me il diavolo veste di cioccolato!
E’ questa la sensazione che si ha girando tra gli stands del Cioccoshow 2011,(Bologna 16-20 novembre).  Ci sono camicie, cravatte, scarpe e borse completamente di cioccolato (stand: Vecchia Brianza, Ciocomagie,Le scarpette di cioccolato).  Solo attraverso delle "diavolerie" si può resistere alla tentazione di non prendersi a morsi indossando queste cose….
Le scarpette di cioccolato.
Vecchia Brianza.
Salon du chocolat. Bologna Marzo 2011.
Quello che si percepisce è tutto un mondo di cioccolato in cui il diavolo moderno indossa i vestiti di cioccolato, mangia il Kebab di cremino…. perché l’etnico è “in” e parla con l’”I phone” di cioccolato perché è “cool” ( stand Sorbetteria Castiglione).  Anche il marmoreo Nettuno  ha ceduto, e ci sono le prove …..se questa non è una diavoleria!
Sorbetteria Castiglione. Bologna
Il cioccolato è magia, e in mezzo a tanta magia non potevano mancare le magiche mele di Biancaneve, si si……proprio quelle stregate dalla strega cattiva!
Chissà se il principe che si è dato tanto da fare a cercare Biancaneve l’ha fatto per baciarla e  risvegliarla o per assaporare il sapore cioccoloso di quelle mele sulle sue labbra! Lo so che la fiaba non è così, e che quelle mele erano normali e rosse.... ma ci sono gli addobbi di Natale, c’è tanta dolcezza, ci sono cioccolatini di tutti i tipi, anche al rum (questo dovrebbe spiegarvi molte cose….) e allora lasciamoci trasportare in questa dimensione incantata…… 


venerdì 11 novembre 2011

UNGHIE - GIOIELLO

Lo sapevate che le mani sono una delle parti del corpo più guardate dall’altro sesso? E’ proprio così, sia uomini sia donne sono molto attenti alle mani delle persone che incontrano, conoscono, frequentano. Ovviamente il pacchetto è unico se guardi le mani guardi inevitabilmente le unghie….oramai quasi impossibile trovare delle donne che non siano habituée dell’onicotecnico o nail artist, nail decorator……Chiamatelo come volete parliamo proprio della figura dell’estetista specializzata in ricostruzione e decorazione delle unghie. L’affermarsi di questa moda e tecnica è avvenuta in tempi molto rapidi ed ecco che dalle unghie finte, (usate veramente da pochissime persone) si è passati al French Manicure, creato  nel 1976 da Jeff Pink, per le attrici di Hollywood. E adesso  a che punto siamo?

Lorena Amici nail artist.

 Per parlare di questo argomento ho interpellato Lucia Tursi, esperienza decennale di estetista, da cinque specializzata in unghie, corsi di ricostruzione e di nail fantasy  fatti in Italia e all’estero (Ungheria), socia del centro estetico “Caramel” a Bologna. La prima cosa che mi viene spiegata è che il tanto elegante (anche se un po’ finto) french dai toni naturali oramai non va più, a dire il vero non è scomparso del tutto ma è meno scontato, infatti ogni tanto se ne può vedere una versione colorata e con toni di contrasto. L’altra è che le unghie non sembrano più appartenere al corpo ma diventano accessori e oggetti di design.
Le unghie vengono lavorate con materiali acrilici che sono opachi e flessibili o con gel che sono  morbidi e più difficili da modellare e, spesso vengono disegnate come tessuti che riprendono quelli degli abiti  (o  abbinate ai gioielli, ne parleremo più avanti) grazie all’ uso di colori e tecniche tipo acquerello e micro pittura cinese. Gli effetti tessuto più nuovi sono il pizzo, i merletti,  l’animalier. Le unghie possono essere decorate con delle piccole sculture in rilievo, in 3D o avere dei decori piatti che garantiscono un effetto “sotto vetro”: la scultura viene ricoperta come se fosse effettivamente sotto vetro. Dalla microscultura si sta passando a delle sculture tipo statuine realizzate con le stesse tecniche .
Lorena Amici- Londra 2011

Maryam Khabelkaeva

C’è anche chi ricorre ai soggetti classici della pittura, disegnando dei volti o addirittura riprendendo qualche noto quadro d’autore, come ad esempio succede da Alek’s nail Atelier a Bolzano.
I volti, la frutta e il tema del gioco rappresentato dalle carte sono tra le novità 2011-2012.
Mini masterpiece contest 2010.USA.
Il colore diventa sempre più ostentazione e lo sono anche le forme non più solo quadrate o a mandorla,quelle  nuove sono: edge, pipe, pipe gotico, stiletto, doppio stiletto, mandorla russa. Sono delle forme molto strette che  si ottengono grazie all’abilità degli onicotecnici e all’ausilio di apposite pinze e morsetti. A dettare tendenze in questa nuova moda sono gli esperti russi e dell’est europeo in genere, proprio loro, i nuovi ricchi che vogliono farsi notare spingendo il lusso all’eccesso  forse a volte di dubbio gusto …….ma chi può dirlo?
Se si parla di lusso non si può che parlare di gioielli perché oltre alle decorazioni fatte con i colori ci sono anche quelle fatte con applicazioni di pietre, strass e cristalli swaroski che vengono proprio incastonate ; ma la news delle news è la realizzazione di anelli realizzati in materiali acrilici o gel  che riprendono perfettamente il decoro dell’unghia.  Questo tipo di anello in Italia è arrivato con la primavera/estate 2011 ma ancora se ne vedono veramente pochi. In realtà gli anelli possono esser anche slegati dal contesto unghie ed essere dei semplici accessori.
Anello - Lucia Tursi nail artist.
Anello animalier. Lucia Tursi.
Al di là della frivolezza dell’argomento possiamo comunque dire che questo settore dell’estetica oramai occupa più della metà dello spazio dedicato a importanti fiere del settore come la Cosmoprof, cosa che in termini di fatturato ha il suo rilievo. Esistono poi degli esperti che si dedicano a delle ricerche specifiche com’è successo per la correzione e l’allungamento del letto ungueale che si realizza per correggere i difetti dell’unghia, utilizzando degli specifici cover dai toni naturali, rosati, in acrilico o in gel. La ricostruzione delle unghie può, essere fatta anche per evitare di smangiucchiare le unghie perché credetemi se si ha un problema di onicofagia non c’è smalto che tenga….neanche quello più amaro che ci possa essere. E poi chi l’ha detto che le unghie lunghe, ricostruite, decorate sono solo appannaggio di chi sta tutto il giorno con le mani in mano! All’ultimo evento organizzato dal C.a.c.f.Bologna - ottobre 2011  (associazione dei parrucchieri) Anna Mikhaykova hair stylist russa ha dimostrato come le unghie possano diventare dei veri e proprio strumenti di lavoro….guardate un po’ queste foto……    
Anna Mikhaykova.
Anna Mikhaykova hair stylist.


 
 
  

giovedì 29 settembre 2011

FIERA DEL VINTAGE - A SPASSO NEL TEMPO PASSANDO DA ISSEY MIYAKE

Si è conclusa da qualche giorno la Fiera del Vintage ( 23-24-25 settembre) e per voi (lo ammetto, anche per me) sono andata a spasso nel tempo.
Il luogo fisico è Forlì, il tempo è un’epoca che approssimativamente va dagli anni ’60 fino a ieri ma se si ha un po’ di fortuna ci si può imbattere anche in momenti anni ’40 e anni ’50 e l’atmosfera, la musica è molto Rockabilly.
La 3 giorni (per l’esattezza due giorni e mezzo) di Forlì, insieme a quello di Parma e di Valeggio è un appuntamento molto seguito dagli appassionati del genere e ….”in barba” a chi dice:”solo cose vecchie” questa fiera ha qualcosa di magico e di stupefacente. Per primo, la reale sensazione di passeggiare nel tempo man mano che si passeggia tra gli stand e poi, il contatto con oggetti e con la storia di personaggi (stilisti, marchi di moda, architetti), spesso ben raccontati dagli espositori. Proprio loro, gli espositori non vogliono essere dei semplici venditori ma sono dei cultori, degli appassionati del genere, di un periodo storico,  di uno Stato, di un artista, di una tipologia di oggetti.
Issey Miyake.
La Fiera ti accoglie con la mostra dedicata a Issey Miyake, fashion designer giapponese, stilista e scultore, sopravvissuto alla bomba atomica di Hiroshima (aveva 7 anni),  sempre alla ricerca di nuovi materiali e di nuove tecnologie, famoso non solo per la sua “Eau d’ Issey” quanto per la tecnica di pieghettatura che riprende l’antica arte degli origami. Questa esposizione è stata curata da A.N.G.E.L.O., si proprio lui, quello del famoso Vintage Palace, tempio del Vintage nonché fornitore di abiti per diversi film in costume.
Issey Miyake.

Issey Miyake.

Perchè si compra Vintage? In un momento in cui tutte le riviste segnalano il ritorno delle spalle  disegnate in stile anni ’40, il tailleur in stile anni ’50 e gli effetti di colori flash e plastificati anni ’60 direi che la risposta viene da sé….metteteci anche la crisi! Una giornalista dell’Herald Tribune pare abbia detto: “Come nel caso del buon vino, le griffes della moda a volte possono offrire ottime stagioni vintage”. Il nocciolo della questione sta proprio nelle parole a volte e nel titolo che compare sul manifesto di questa fiera “la moda che vive due volte”: un oggetto che viene acquistato ritorna a nuova vita e una volta indossato può ridare voce ad un artista da anni dimenticato.
Il famoso critico musicale Simon Reynolds dice che nell’era di youtube il vintage assicura un posto in classifica perché non c’è niente di più cool del già sentito.
Giusto per fare chiarezza, il vintage si differenzia dal “seconda mano” perché la caratteristica principale non è quella di essere stato utilizzato in passato ma di aver acquisito nel tempo delle caratteristiche di irripetibilità e irriproducibilità, diciamo che hanno iconicamente segnato un momento nel panorama della moda. Proprio in virtù di questo si è deciso di premiare l’espositore che meglio rappresenta il secolo scorso per ogni settore: Vintage, Remake,Collezionismo.

Balevin. L'Atelier del Vintage.Bologna

Silvana Venturini.Bijoux americani d'epoca e accessori.

Maison vintage.Andria
La varietà di oggetti presenti in fiera va da borse di firme note e non, a cinture, qualche macchina fotografica, molta bigiotteria, abbigliamento, foulard, scarpe, tanti dischi e tanti occhiali. Presente qualche magnifico oggetto d’arredo.
Presenti anche degli stands di giovani creativi che utilizzano le fogge e quando possibile i tessuti dei tempi che furono….si un vero e proprio remake ( stands:  inedito- la tilde - Lopposto)  e uno stand di hair style che insegna a realizzare trucchi e acconciature da Pin up (Chicas Locas).
Dimenticavo…,in esposizione delle auto anni ’40, presente un bar un po’ in stile Happy Days e per tornare alla musica, negli stessi giorni si è svolto il Rockabilly Festival.
Vi confesso che dopo una passeggiata del genere è veramente difficile tornare a casa a mani vuote e che l’unica nota negativa è stata il biglietto dell’autobus di Forlì (girare in questa cittadina costa 2 euro all’ora!).

Ford 1940.

A.N.G.E.L.O. Vintage Palace
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domenica 25 settembre 2011

BOLOGNA: LA EX….....

Ben ritrovati.  Rieccoci dopo un po’di pausa estiva i cui effetti sono  già evaporati e  adesso che l’autunno (almeno meteorologicamente parlando) è arrivato ci tocca rimboccarci le maniche. Di cosa parliamo oggi? Di …."cosa succede in città"..per citare una canzone del mitico Vasco datata 1985.
Le città intorpidite ripartono alla grande con la Vogue Fashion Night, prima a Milano e poi a Roma, l’apertura del nuovo (rinnovato) Flagship store Louis Vuitton e delle sfilate di Milano Moda a Milano ovviamente, in quanto a Roma non basterebbe una giornata per elencare tutto ciò che bolle in pentola. E a Bologna “che si fa”?
Bologna, la ex grassa perché, cibo a parte, di soldi non se ne vedono più tanti, la sempre dotta (perché non si può negare che nel 1088 è nata proprio quì la prima Università del mondo occidentale ) dove però i dotti non trovano una collocazione, e la rossa anche se, case e tetti a parte, qualche volta lo è stata di meno (parlo del periodo in cui fu governata dal sindaco Guazzaloca) e aggiungo……Bologna, l’ex Eldorado degli studenti universitari riparte da sé.
L’autunno è sempre molto vivo in città, e anche affollato, viste le presenze registrate da fiere importanti come Cersaie (19 -24 settembre), Lineapelle (Mostra internazionale di pelli, accessori, modelli per calzature, pelletteria, abbigliamento, arredamento, 16-21 ottobre) e Saie ( Salone internazionale dell’edilizia, 4-10 ottobre). Proprio nei giorni del Cersaie, il salone internazionale della ceramica, che vede circa 85 mila visitatori all’anno, la città ha ospitato la mostra “Cersaie downtown: Le strade del design”, composta  da 8 installazioni nelle vie principali della città e in Galleria Cavour.


Gammadue.

Hatria Marazzi
…..e siccome le cose o si fanno tutte insieme o non si fanno, mentre fervono i preparativi per la fiera la città rimane sveglia con la notte bianca, viene inaugurata la via del jazz, una viuzza del centro, già Via Caprarie (negli anni ‘50 ospitava al civico n.3 il negozio di dischi Disclub di Alberto Alberti, fondatore del jazz a Bologna) che sarà costellata da stelle di marmo in memoria di grandi jazzisti. La prima stella è quella di Chet Baker che visse alcuni anni in città.
 In questo clima festoso si decide anche di fare un’ esperimento sulla viabilità, di restituire la città ai cittadini, chiudere il centro ad auto e autobus con qualche disagio per chi in centro non ci va solo a passeggio ma ci lavora  (e con pochi incassi per i negozi di lusso). Se tutto questo non vi sembra abbastanza, in realtà avete ragione perché l’evento delle giornate in questione ( 17-18 settembre) è stata l’inaugurazione di un negozio:…..succede che la piccola mela americana arriva a Bologna dalla Silicon Valley e la città è tutta sotto sopra. Il giorno dell’inaugurazione dell’Apple Store la fila della mattina presto  ancora nel pomeriggio non era stata smaltita,  ogni volta che un estimatore conquistava la sua mela uno dei tanti vigilantes apriva il varco ad un  nuovo probabile acquirente mentre gli altri facevano “la ola”…..davvero! Da giorno 17 la città non é più la stessa!
Apple Store. Via Rizzoli.

Dimenticavo,  Galleria Cavour passa dalle installazioni di arredo bagno all’esposizione della Fiat 500 Gucci, da ieri in posa come le migliori modelle, e nei giorni del Saie ospiterà la mostra fotografica “Calcestruzzo in movimento”.

Fiat 500 Gucci.


Eccovi svelate le news sulla città goliardica, magari le sapevate già, magari no……    

lunedì 1 agosto 2011

ESTATE DI GOMMA

Amici ci siamo…..finalmente è arrivato! Come chi? Il tanto atteso mese di agosto, è da gennaio che lo aspettiamo! E poi sapete come si dice: “agosto moglie mia non ti conosco”…ma se la vostra lei è preziosa impreziositela anche al mare. Eh si, qs è proprio l’anno dei gioielli da spiaggia.... non parlo di metalli preziosi  ma di gomma. Il nuovo trend è la “gomma”.
Hip Hop

 C’erano una volta le infradito di gomma nere, poi diventate Havaianas, Fit Flop etc. etc. ...che vorrebbero combattere la cellulite, fino ad arrivare alle ballerine di gomma ,(nate dalla collaborazione tra il marchio brasiliano Melissa e l’estro di Vivienne Westwood e ora imitate da tutti), ci sono le sneakers di gomma che spopolano a Londra, F-Troupe, i mocassini Shudy o quelli di Paciotti e perfino le classiche scarpe da barca Sebago completamente in gomma (non conosco il marchio xò…) o le scarpe con la suola battistrada.
Cesare Paciotti
Qualche anno fa la domanda di rito all’acquisto di scarpe e borse era “vera pelle?” ora possiamo dire “vera gomma?”Ci sono borse in plastica a forma di bauletto proposte da Furla, la pochette fatta con gli Scoubidou  di Roger Vivier  e non dimentichiamo il sacchetto della spesa di Jil Sander. Stavamo parlando dei gioielli da spiaggia:  plastica, silicone, forme tubolari, componibili , di Min ji Cho fatti con i guanti da cucina; il must però sono  quelli con i charms di ispirazione balneare in rosa, verde, azzurro.  Utili i braccialetti Bangle Language di Gift Company sui quali è disegnato ciò che può servire in viaggio, risolvono così i problemi di lingua. Ci sono gli orologi da mare con i quadranti in polvere di cristallo che emanano tanti riflessi sotto il sole (e non solo Toywatch) ; lo Swatch  e l’Hip Hop sono tornati a nuova vita.

Roger Vivier


Min ji Cho

 Non ho ancora finito….ci sono gli occhiali di ALeRO design con lenti e montature intercambiabili .

ALeRO
 In mezzo a tanto colore un po’ di musica non guasta e con gli sgabelli Tam tam che possono andare sotto’acqua e sono muniti di attacco per I phone è  fatta…...!Partiamo con una colorata acqua dance e….buona estate a tutti.

sabato 2 luglio 2011

I SALDI AL MASCHILE

Roberto Cavalli.



Oggi 2 luglio, ore 10,00, sono scattati i saldi di fine stagione, per la prima volta in tutta Italia contemporaneamente.....che si fa? Ovviamente si parte alla ricerca dell'oggetto del desiderio!
Mi permetto di dare qualche indicazione agli uomini, spesso oculati e alla ricerca di ciò che necessita loro veramente....al contrario delle donne (me compresa), che in questi giorni vanno letteralmente fuori di testa. Ammetto però che un piccolo aiuto per questo articolo arriva dall'ultima edizione di Pitti Uomo (giugno 2011) e dalle sfilate di Milano Moda Uomo. E' vero, questi eventi sono avanti, ci parlano della moda primavera/estate 2012 ma questo é un bene perchè aiutano a scegliere qualcosa che va quest'anno e che sarà trendy ancora l'anno prossimo. Ok, partiamo per questo viaggio e neanche a dirlo il tema dell'80° Pitti Uomo è proprio il viaggio.
In questo articolo cercherò di sintetizzare l'essenza del look primavera/estate 2011 orientandovi verso il 2012.
Parliamo della polo, evergreen del look maschile, va sempre, quindi é già di per sè uno di quegli acquisti migliori che un uomo possa fare....(soprattutto ai saldi!) e allora, scegliete quelle che ricordano i vari circoli del polo o del golf  (Gucci) o quelle con profili gardening provenzali  e rifiniture in tessuti diversi(Harmont&Blaine).
Nelle giacche che fanno sempre un pò look "ingessato" (....ma che piace molto alle donne) si va verso una maggiore leggerezza con tessuti sottili che non si stropicciano, ad esempio la giacca proposta da Tombolini pesa 300 g,  cuciture laser o ad ultrasuoni ( Ennio Capasa). In breve, le giacche si stringono e il doppio petto si accorcia ma quelle più easy sono destrutturate;  la giacca di maglia da quest'inverno non ha mai lasciato le passerelle. Tornerà la sahariana.

Canali.

Chi preferisce il giubbotto alla giacca può andare a scovare il vecchio K-way che ha sfilato in anteprima assoluta a Firenze e se invece ama il colore può scegliere tra quelli che riprendono i colori dei team di F1.

Prada.


2 foto da fotogallery Pitti Uomo.


Armani.

 Passiamo ai pantaloni, e stringiamo ancora. Cominciano a vedersi le righe che esploderanno l'anno prossimo (anche nelle giacche colorate), o i pantaloni dai tessuti classici rivisitati (Armani), ci sono anche i Carhartt...tranquilli....
Roberto Cavalli.
Giusto per intenderci......il trend rimane il vintage....vuoi per la crisi economica, vuoi per la crisi delle idee (per fortuna non in tutti) e quindi si rivisitano e rielaborano i classici a volte in modo vermamente eccelso. Parliamo di sartorialità italiana e british e di un prossimo ritorno verso il look "vacanze romane" anni 50.
Per le prossime collezioni tenete d'occhio Daniele Cavalli....è il caso di dire: "degno figlio di suo padre", il marchio italiano Moodfitters, e per chi va in scooter, le scarpe con le ghette a prova di marmitta di Alexander.
Ricordate more and more Borsalino.
E'  già ora. Si parte per lo shopping frenetico......bye bye.  

giovedì 16 giugno 2011

DI CHE T-SHIRT SEI?

Vi siete mai soffermati a pensare alla t-shirt non solo come un indumento comodo ma come il problem solving di molte situazioni? Ebbene….le t-shirt vanno sia d’estate che d’inverno, le indossano uomini, donne, ragazzi/e e bambini/e. Da capo di abbigliamento sportivo diventano  sempre più spesso un capo indossato per sdrammatizzare dei look  eleganti ma non troppo, ad esempio sotto una giacca per l’uomo o sopra una gonna già molto vistosa per le donne.
Rob Reger creatore del fumetto Emily The Strange (Emily la Stramba) fa dire alla gotica tredicenne anticonformista: ”Ridete di me perché sono diversa.Io vi guardo e rido perché siete tutti uguali.
La t-shirt è un capo che sembra sempre uguale ma in realtà cambia di continuo eccetto nella sua caratteristica forma a T e un po’ come fanno anche le scarpe è in grado di dare un tocco diverso ad un particolare outfit.

Sarah Jessica Parker. T-shirt Dior.

Si sente parlare spesso di t-shirt d’autore, molto amate dai Vip e oramai  griffatissime: ci sono quelle che riproducono i disegni di Federico Fellini ispirati ai films più celebri come La Dolce Vita,  8 e mezzo, Amarcord  che mischiano elementi onirici e surreali e sono firmate Fendi.

Fendi.

Milo Manara per Sisley ha creato una mini collezione  uomo e donna di t-shirt che rappresentano seduzione ed erotismo: sono bianche e nere con tratti luccicanti che mirano a riprodurre le tecniche del fumetto.
Si parla di Art Design Dress cioè di arte che si indossa e che viene reinterpretata in chiave pop-dress da  Diego Dossola  nella sua linea Ultràchic.
Voglio inserire tra queste le creazioni fatte con aerografi , le riproduzioni di quadri come quelle proposte da Scalfino o quelle di Pagano che richiamano le serigrafie anni ’60 di Andy Warhol.

Ultràchic.

Scalfino.

E dai film ai cartoni c’è tanto da spaziare: Motivi ha lanciato qualche mese fa la t-shirt “Pirata dei Caraibi” con diverse immagini del protagonista; Guru e Paramount in una collaborazione triennale celebreranno le pellicole più famose. Per grandi e piccini con i personaggi dei cartoni animati se ne trovano tantissime dal ritorno di Spank  a I Simpson, Spongebob fino ad Hello Kitty che non conosce cedimenti nonostante ogni anno ci siano nuovi cartoni animati .
Max Mara ha dedicato alla t-shirt il progetto T-shine  garantendo linee sartoriali, applicazioni, volants e packaging speciale.
Sempre più in voga le t-shirt benefiche: Naomi  Campbell per i suoi 25 anni di carriera si autocelebra in collaborazione con Dolce & Gabbana in 14 suoi scatti di grandi fotografi ….fortunatamente i proventi sono destinati alla sua associazione di beneficenza.
Questo è un trend inarrestabile iniziato con la linea I Love NY, fino ad arrivare a quelle prodotte dalla camera Nazionale della Moda in collaborazione con LuisaviaRoma per aiutare Haiti, quelle in braille di Fiorucci con il messaggio “love is possible” destinato ad aiutare le missioni di pace in Sudan ed ex Birmania. Stella McCartney ha aderito ad un progetto di T-shirt benefiche. Il marchio bolognese Celyn b. si è prodigato per aiutare i cani abbandonati e la pop star giapponese Ayumi Kamasaki lancia la t-shirt bianca con la scritta Hope per contribuire alla ricostruzione del post terremoto .
….ma inarrestabili sono le t-shirt in generale: all’80° edizione di Pitti Uomo in corso sono state presentate le magliette con il marchio del programma Tv  “Le Iene”.
E poi ci sono quelle con i messaggi verbali sexy, ironici, divertenti e molto chic  come quelle di e.vil che hanno conquistato perfino le 4 scalmanate di Sex &the City; quelle di Prada basate sulle lettere dell’alfabeto. Le icone diventano portatrici di messaggi non verbali si passa da quelle legate alla musica e con H&M rivediamo i sempreverdi Beatles o a quelle che richiamano Marilyn Monroe con Naughty Dog.
Molto amati sono “I falsi d’autore” che fanno molto star anticonformista come ad esempio quelli creati da Marc Jacobs giocando con il logo di Chanel.    
Non dimentichiamo che queste magliette sono nate nello sport perciò non citerò tutte quelle presenti sul mercato ma solo un breve ritorno al passato con la mitica Panini: nel 2010 dalle figurine passa alle magliette  con una capsule collection creata per la prima finale mondiale di calcio balilla, coinvolgendo 8 nazioni ,con possibilità di vincere la partecipazione ai mondiali in Sudafrica.La t-shirt omaggio alla squadra italiana aveva una grafica dell’artista Superexpresso.
Visto che lo sport si fa sempre più virtuale Foot Locker insieme all’etichetta inglese Joystick Junkies lancia una linea per gli appassionati di videogames con uscite a cadenza mensile ispirate alla grafica dei videogiochi più famosi: le più amate sono quelle pixellate Freedom Skull.  

Foot Locker

La T-shirt più strana quella di Doktor Doktor ricoperta di marshmallows.
Non dimentichiamo il lato eco! In molti stanno producendo quelle di cotone organico, carina quella Smiley World e ancora più eco quelle spray non ancora in commercio …..ma manca poco.
A voi la scelta…..Come non avete ancora una t-shirt feticcio?Male, bisogna rimediare.
Con l’arrivo delle temperature estive qualcuno lancia una provocazione, si tratta dello stlista Jean- Charles de Castelbajac  che vede i ventagli come le t-shirt del XXI secolo e firma con la storica casa francese Duvelleroy la linea Air Conditioning. Avrà ragione lui?